CUAMM: Emergenza Sud Sudan, la decisione di restare

Segnaliamo e pubblicizziamo volentieri questo evento trentino dei nostri soci del CUAMM – Medici con l’Africa Trentino.

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Il 15 dicembre scoppiano i primi disordini a Juba, capitale del Sud Sudan, a seguito del tentato colpo di Stato in cui il presidente Salva Kiir, di etnia Dinka, ha accusato unità scelte della Guardia rivoluzionaria, fedeli al suo ex vice Rieck Machar, destituito nel luglio scorso e di etnia Nuer.

Nella situazione di instabilità creatasi a seguito dei disordini tra le due etnie, Medici con l’Africa Cuamm resta accanto alla popolazione locale mantenendo aperti i servizi di cura e assistenza. Per ridurre il rischio per gli operatori, si decide di alleggerire la presenza negli ospedali di Yirol (Lake States) e di Lui (Western Equatoria), garantendo di rientrare in Italia a quanti si trovano a termine servizio o avevano già programmato le ferie di Natale. Su venti cooperanti, sei restano per assicurare continuità assistenziale, in attesa che le attività possano riprendere a pieno regime. Quattro persone nell’ospedale di Lui (un chirurgo, un internista, un’infermiera e un’amministrativa) e due in quello di Yirol (un ginecologo e un’anestesista/pediatra).

Tratto da “èAfrica” Bimestrale di informazione di Medici con l’Africa Cuamm – gennaio 2014

Locandina Evento 14 marzo

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