Educazione Inclusiva: piccoli passi verso l’autonomia

CastigoUna testimonianza di Claudia Aloiso, referente CAM per i settori socio-educativo e socio-sanitario, sul progetto di Educazione Inclusiva.

E’ ormai dal 2007 che, sotto la spinta iniziale della Responsabile di Settore Elena Medi, il progetto di Educazione Inclusiva si contraddistingue all’interno delle attività socio-educative del Consorzio.

Attivato inizialmente come percorso formativo per insegnanti, mirato a promuovere l’inclusione educativa dei soggetti con disabilità fisica (ipoacustici e ipovedenti) si è negli anni sviluppato fino a entrare nelle scuole del distretto come parte integrante delle attività. Ed è proprio in questa direzione che l’Educazione Inclusiva è diventata un fiore all’occhiello tanto del CAM quanto del Servizio d’Educazione Distrettuale.

Attualmente il programma supporta il lavoro di tre educatori: due di questi, Aissa e Francisco, operano 100_1095 1° modulo, orientamento e mobilità-6con circa 16 bambini e ragazzi non udenti all’interno di due scuole primarie, mentre un terzo, Castigo, professore non vedente, insegna Braille ad un gruppo di 7-8 adulti preparandoli ad accedere al sistema ufficiale di alfabetizzazione degli adulti.

All’interno del percorso strategico triennale 2013-2015, che vede il passaggio graduale di tutti i progetti del CAM verso una conduzione autonoma in termini organizzativi e dove possibile anche economici, si è lavorato ad impostare il futuro del Progetto di Educazione Inclusiva assieme al Servizio Distrettuale di Educazione, Gioventù e Tecnologia (SDEJT), consapevoli dell’importanza che questo Progetto riveste in ambito educativo nel Distretto di Caia.

FranciscoA gennaio e febbraio, assieme a Marta Sachy, Consulente al Coordinamento CAM, abbiamo incontrato il Direttore Mandala per il SDEJT, per discutere del futuro del CAM e delle attività svolte all’interno del Progetto di Educazione Inclusiva. La proposta portata dal CAM partiva dal terreno fertile già preparato l’anno scorso con la firma di un Memorandum di Intesa tra il SDEJT e il CAM. Tale Memorandum sanciva gli impegni delle due parti, dichiarando i compiti e le responsabilità di ognuno al fine di ufficializzare la gestione co-partecipata del servizio di Ed. Inclusiva. Con il grande obiettivo di ottenere un totale assorbimento dell’Educazione Inclusiva nelle maglie del Servizio Distrettuale di Educazione è stato scelto un approccio per piccoli passi. La proposta si è concentrata principalmente sull’aspetto contrattuale dei tre educatori che ormai da anni lavorano per il Consorzio nella realizzazione di questo importante Progetto. La richiesta avanzata è stata che i tre contratti, normalmente stipulati tra il Consorzio e gli educatori, fossero da quest’anno di competenza dell’SDEJT, spettando al CAM solo l’aspetto finanziario del programma. Grazie anche all’appoggio delle istituzioni provinciali a Beira (il gruppo di tecnici dell’Equipe Multisettoriale Provinciale, prima, e il Direttore Dichissone del Serviço Provincial Mulher e Acção Social poi) a febbraio è stato trovato l’accordo e firmato un nuovo Memorandum di Intesa, variando non solo le competenze stabilite nel precedente Memorandum ma anche i tempi di durata dello stesso.

Aissa aula 010411 (10)Al SDEJT spetta l’impegno di sottoscrivere dei contratti direttamente con gli educatori, e di individuare istituti di formazione disponibili a strutturare dei corsi ad hoc per due dei nostri educatori affinché accedano al titolo di studio per diventare ufficialmente professori, dal momento che sembra difficile trovare corsi per la formazione di disabili ipoacustici su tutto il territorio nazionale. Al Consorzio resta la competenza finanziaria, tanto per il pagamento dei sussidi dei tre educatori, quanto per la ricerca dei fondi necessari alla formazione. Entrambe le parti si impegnano reciprocamente fino alla fine del 2015. Con l’ottenimento del titolo di studio, gli educatori potranno essere inquadrati dall’amministrazione locale e diventare a tutti gli effetti insegnanti nelle scuole del distretto.

Il primo piccolo, ma importante, passo verso l’istituzionalizzazione del Progetto di Educazione Inclusiva è stato fatto!

Claudia Aloisio – referente CAM area socio-educativa e socio-sanitaria

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